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prestito per ristrutturare casa

Come scegliere un prestito per ristrutturare casa

Chiedere un prestito per ristrutturare casa è una prassi rapida e meno impegnativa per poter sistemare la propria abitazione o acquistare la casa dei propri sogni e ristrutturarla. Abbiamo già visto nel precedente articolo le detrazioni fiscali previste per il 2019 in materia di ristrutturazione edilizia.

A differenza del mutuo, con il prestito non dobbiamo mostrare garanzie reali né ipotecare l’immobile oggetto dell’intervento.

Non vi sono inoltre cifre minime per chiedere l’erogazione e non è obbligatorio dichiarare le finalità per cui è richiesta la cifra.

Il prestito personale dunque risulta la via più semplice per una ristrutturazione. Per scegliere però quello più adatto alle esigenze di ognuno, bisogna fare diverse valutazioni, partendo innanzitutto dall’importo da richiedere e poi valutando le possibilità di risparmio.

Il Budget per il prestito

Come anticipato sopra, la prima cosa da conoscere è l’importo da richiedere. Si contatta dunque la ditta specializzata a cui vorremmo affidare l’intervento e si procede con l’elaborazione di un preventivo preliminare, che contiene tutte le voci di spesa e i tempi approssimativi di esecuzione.

A questo punto ci si rivolge alle banche o agli istituti di credito per una consulenza specifica sulle dinamiche connesse alla richiesta di una sottoscrizione per ristrutturazione.

I tassi di interesse

I tassi di interesse sono molto importanti quando si chiede un finanziamento per ristrutturazione.

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) comprende tutti i costi del prestito, come le spese di perizia o istruttoria. Il TAEG più conveniente è quello compreso tra il 5.44% e il 7.98%.

Quando vi rivolgete ad una banca per un finanziamento quindi, controllate bene queste voci, perché influiscono sul tasso che va applicato sul vostro importo e scegliete la percentuale più conveniente che fa risparmiare sulla spesa totale.

I costi da sostenere nella richiesta di prestito

I costi di un prestito personale per la ristrutturazione sono molto ridotti rispetto ad un mutuo.

Sono infatti da considerare solo le spese di istruttoria, di gestione delle rate, di chiusura, gli eventuali costi di apertura e chiusura e le imposte.

Non vanno aggiunte spese per perizie o assicurazioni, sebbene sia importante poi verificare gli obblighi di legge per procedere con i lavori di ristrutturazione delle case, che però non dipendono dal finanziamento stesso.

L’importo inoltre viene erogato entro i 15 giorni dalla richiesta e in un’unica soluzione, in modo da poter gestire in maniera completamente autonoma la somma ricevuta.

La durata del prestito non va oltre i 10 anni, quindi gli interessi, considerato il periodo minore su cui si spalmano le rate, sono più bassi.

Erogazione del Prestito

Il prestito personale può essere richiesto anche senza dichiarare le finalità di utilizzo della cifra. Nel caso di ristrutturazione però può essere più vantaggioso presentare un preventivo di spesa agli istituti di credito per giustificare la richiesta della somma.

Vi sono infatti delle agevolazioni sia per quanto riguarda i tassi sia per le garanzie. Tra le spese finanziabili con un prestito per ristrutturare casa vi sono:

Lavori di manutenzione ordinaria, come la pavimentazione e la sistemazione di facciate e pareti;

Interventi di manutenzione straordinaria, come la copertura e il rifacimento degli impianti di climatizzazione;

Lavori che servono ad ampliare la struttura, come pertinenze, parcheggi e aggiunta di locali.

Ciascun intervento ha un budget diverso e può rientrare in agevolazioni fiscali che vanno ulteriormente a rendere vantaggioso il finanziamento, in quanto si recuperano negli anni fino al 65% delle spese.

Il consiglio è quello di rivolgersi ad aziende specializzate in questo tipo di erogazioni e simulare con loro un finanziamento per ristrutturazione, in modo da avere un quadro completo dei costi, delle possibilità di risparmio e delle tempistiche.

Le detrazioni Fiscali

Il prestito per ristrutturare casa non ha particolari agevolazioni dedicate, come per il mutuo. Il richiedente però può accedere al Bonus Casa, usufruendo degli sconti relativi alla ristrutturazione inseriti nella legge di Bilancio 2019.

Bonus Ristrutturazione 2019:

Fino al 31/12/2019 sono state prorogate le agevolazioni del Bonus Casa.

Lo sconto prevede una detrazione IRPEF del 50% sull’investimento. Il rimborso avviene mediante rata annuale di pari importo dilazionata in 10 anni su una spesa massima di 96.000€. Si possono detrarre anche le spese di progettazione e consulenza.

La scontistica potrebbe aumentare se il progetto prevede alcuni interventi che rientrano nell’Ecobonus, ossia tutti gli interventi che mirano all’efficienza energetica delle abitazioni.

Se si sceglie ad esempio di installare una caldaia a condensazione con pompa di calore di classe A, la detrazione è del 65%.

Un’ulteriore agevolazione è quella prevista per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. In questo caso a fronte di una spesa massima di 10.000€ si può detrarre il 50% dell’importo. 

La documentazione necessaria

Per richiedere la detrazione fiscale per la ristrutturazione delle abitazioni, bisogna tracciare ogni singolo pagamento attraverso un bonifico postale o bancario.

I vari importi vanno correttamente intestati all’azienda che ha svolto il lavoro, corredati anche dei vostri dati di identificazione.

Alla fine dei lavori inoltre è obbligatorio consegnare all’Enea la certificazione dei lavori attraverso la piattaforma online. Solo a questo punto si potrà consegnare all’Agenzia delle Entrate la documentazione necessaria e richiedere tramite la Dichiarazione dei Redditi, la restituzione rateizzata dell’importo.

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