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L’importanza dell’architetto nella ristrutturazione

Iniziare una ristrutturazione per molte persone può essere una vera e propria causa di stress, ecco perché bisogna capire come muoversi, a chi affidare i lavori, quali sono i tempi e i costi. Affidarsi, quindi, a una figura professionale esperta potrebbe essere una giusta soluzione.

Il giusto professionista a cui rivolgersi è sicuramente un architetto, che immagina, disegna e valuta la fattibilità di un progetto di ristrutturazione, anche perché questo deve rispettare le norme vigenti in materia di costruzioni, sicurezza, pianificazione, rispetto ambientale. Insomma, è una figura professionale che è attento a tutto, a qualsiasi dettaglio e che potrebbe rivelarsi il nostro migliore amico durante un lavoro di ristrutturazione.

Ma perché l’architetto è importante?

Le caratteristiche dell’architetto

L’architetto è una persona creativa, figura professionale che immagina e progetta edifici o singole abitazioni e ne guida la costruzione. Si occupa di progetti di qualsiasi dimensione: da quelli più piccoli, come la modifica di una stanza, a quelli più grandi, come case, edifici, teatri, ponti, stadi, grattacieli, o addirittura interi quartieri.

L’architetto è un esperto nel selezionare i prodotti e i servizi che migliorano la vita del cliente, ogni decisione è basata sul benessere del cliente.

Il suo lavoro è estremamente importante e il suo campo di conoscenza è molto esteso, infatti va dagli aspetti tecnologici, strutturali, impiantistici e burocratici all’aggiornamento continuo dei software, dai materiali edili e la loro efficienza energetica alle tendenze proposte dalle aziende produttrice. Insomma, una formazione completa che permette all’architetto di essere una risorsa fondamentale quando si parla di ristrutturazione.

La vera essenza di un architetto è quella di riuscire a immaginare gli spazi prima che siano costruiti, in modo tale da soddisfare le esigenze del proprio cliente già prima che i lavori si apprestino a cominciare.

Il ruolo dell’architetto è consigliare il cliente e non quello di scegliere senza considerare i gusti del proprietario di casa, ecco perché al centro del suo lavoro ci sarà sempre e soltanto la persona che si è rivolta a lui.

Come si sceglie un architetto?

La prima componente da osservare in un professionista architetto è la fiducia. Per un determinato periodo di tempo, infatti, diventerà il primo consulente del cliente e dovrà avere spazio a sufficienza per progettare il giusto spazio, ma allo stesso tempo deve trasmettere fiducia al committente.

Questo non è però sempre facile e spesso si arriva a dover gestire divergenze di idee, scontri verbali e dubbi di diverso genere. Ecco perché bisogna trovare una persona adatta al ruolo, che trasmetta la giusta fiducia e possa ascoltare le necessità del cliente.

Oltre al classico passaparola tra conoscenti e amici, cercare l’architetto giusto è possibile anche sul web, attraverso siti internet creati appositamente per la ricerca di diverse figure professionali.

È molto importante l’empatia che si viene a creare tra il cliente e l’architetto prescelto. Già dalle prime fasi, infatti, è possibile capire se è adatto o no alle proprie esigenze, in caso negativo è meglio capirlo subito in modo tale da potersi affidare a un altro professionista.

Inoltre, un valido professionista, di solito, ha un portfolio dei suoi lavori da poter mostrare al cliente. Ecco perché è importante chiedere subito di visionarlo in modo da potersi fare un’idea dello stile e del metodo di lavoro dell’architetto. Sfogliando un album fotografico o guardando immagini virtuali sarà più semplice capire il modus operandi del professionista e, soprattutto, se può esaudire i propri desideri. 

Il metodo di lavoro di un architetto

Il primo passo per un architetto è capire le esigenze del cliente, mettere a fuoco le sue idee e capire come fare a renderle concrete. L’architetto aiuterà a valutare tutte le opzioni: il costo orientativo, i tempi di realizzazione, la rispondenza alle normative, i tipi di lavorazione necessari, la fattibilità tecnica, le rese estetiche e funzionali.

Inoltre, potrà mettere in contatto la persona interessata con altre figure necessarie alla lavorazione: impresari, idraulici, elettricisti, fornitori ecc.

Una volta iniziati i lavori, l’architetto ha un ruolo fondamentale di mediatore tra le varie parti, coordina tutte le prestazioni durante l’intero processo costruttivo, traduce le richieste del cliente in soluzioni tecniche e aiuta a decodificare e verificare le varie opzioni che vengono proposte dai fornitori. Inoltre, può essere utile anche nella gestione economica della ristrutturazione, in quanto è capace di redigere la documentazione necessaria per la richiesta dei preventivi alle imprese, come il capitolato descrittivo delle opere e il computo metrico dove verifica le quantità dei materiali da usare e delle lavorazioni da realizzare.

Quanto costa un architetto?

Il compenso dell’architetto è stimato in base all’importo dei lavori di ristrutturazione. Il costo varia tra il 7% e il 10% dell’importo complessivo, a sua discrezione, ma comunque dipendente dalla complessità del lavoro, dell’impegno stimato, dalla responsabilità che gli si chiede di assumersi.

Molte volte, investire sull’architetto, consente di ottenere risultati eccellenti e risparmiare sul costo dei lavori con scelte ponderate e un attento controllo della contabilità.

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